Qualcuno era comunista (2.0)

di Massimiliano Boschi – Il Fatto Quotidiano

Gaber scrisse “Qualcuno era comunista” nel 1991. Per sviscerare i motivi per cui si “era” comunisti. Al passato. A due anni dalla caduta del muro raccontava la fine di una stagione. Di come il “sogno comunista” si fosse rattrappito e avesse perso le ali, lasciando molti “nello squallore della propria sopravvivenza quotidiana”. A quasi vent’anni dalla canzone di Gaber, la sua “profezia” sembra essersi avverata, il futuro sembra un precipizio, le ali sono state sostituite dalla zavorra. Alla morte del comunismo sembra essere sopraggiunto il funerale dell’intera sinistra. La versione che segue intende essere una sorta di “Qualcuno era comunista 2.0”, con il massimo rispetto possibile per un magnifico testo, riprodotto cambiando il meno possibile. Si limita ad aggiungere un pizzico di attualità a quanto già scritto da Gaber nel 1991, e nulla alle sue tristi conclusioni.

Qualcuno era comunista perché era nato in Emilia.
Qualcuno non è più di sinistra perché è nato nel nord Italia

Qualcuno era comunista perché il nonno, lo zio, il papà. .. la mamma no..
Qualcuno non è più di sinistra perché il nonno, lo zio, il papà, la mamma .. la nonna no…

Qualcuno non è più di sinistra perché vedeva la Russia come una promessa, la Cina come una poesia, il comunismo come il paradiso terrestre.
Qualcuno non è più di sinistra perché vede Israele come una promessa, gli Stati Uniti come una poesia, la Cina come l’inferno.

Qualcuno era comunista perché si sentiva solo.
Qualcuno non è più di sinistra perché si sente solo.

Qualcuno era comunista perché aveva avuto una educazione troppo cattolica.
Qualcuno non è più di sinistra perché ha avuto una educazione troppo cattolica.

Qualcuno era comunista perché il cinema lo esigeva,il teatro lo esigeva, la pittura lo esigeva, la letteratura anche…lo esigevano tutti
Qualcuno non è più di sinistra perché la televisione lo esige

Qualcuno era comunista perché glielo avevano detto
Qualcuno non è più di sinistra perché glielo hanno detto.

Qualcuno era comunista perché non gli avevano detto tutto.
Qualcuno non è più di sinistra perché non gli hanno detto niente

Qualcuno era comunista perché prima… prima…prima… era fascista.
Qualcuno non è più si sinistra perché prima… prima…prima… era comunista.

Qualcuno era comunista perché aveva capito che la Russia andava piano, ma lontano.
Qualcuno non è più di sinistra perché crede che l’Italia vada piano, ma lontano.

Qualcuno era comunista perché Berlinguer era una brava persona
Qualcuno non è più di sinistra perché Berlinguer era una brava persona

Qualcuno era comunista perché Andreotti non era una brava persona.
Qualcuno non è più di sinistra perché D’Alema, Bassolino, Marrazzo, Del Turco, Loiero, Del Bono, Cofferati…

Qualcuno era comunista perché era ricco ma amava il popolo.
Qualcuno non è più di sinistra perché non è ricco e odia il popolo.

Qualcuno era comunista perché beveva il vino e si commuoveva alle feste popolari
Qualcuno non è più di sinistra perché beve spritz e si commuove a “c’è posta per te”

Qualcuno era comunista perché era così ateo che aveva bisogno di un altro Dio
Qualcuno non è più di sinistra perché era ateo, “ma siamo in Italia”…

Qualcuno era comunista perché era talmente affascinato dagli operai che voleva essere uno di loro
Qualcuno non è più di sinistra perché è talmente impaurito dagli operai che non li vuole nemmeno vedere

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di fare l’operaio
Qualcuno non è più di sinistra perché non ne può più della classe operaia

Qualcuno era comunista perché voleva l’aumento di stipendio
Qualcuno non è più di sinistra perché vuole solo l’aumento di stipendio

Qualcuno era comunista perché la rivoluzione oggi no, domani forse, ma dopodomani sicuramente
Qualcuno non è più di sinistra perché la rivoluzione oggi no, domani no, e dopodomani chissenefrega.

Qualcuno era comunista perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe…Qualcuno non è più di sinistra perché la borghesia, il proletariato, la lotta di classe…non sa nemmeno cosa sono

Qualcuno era comunista per fare rabbia a suo padre
Qualcuno non è più di sinistra per fare rabbia a suo figlio

Qualcuno era comunista perché guardava solo Rai Tre
Qualcuno era di sinistra solo perché guardava Rai Tre

Qualcuno era comunista per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione
Qualcuno non è più di sinistra per moda, qualcuno per principio, qualcuno per frustrazione

Qualcuno era comunista perché voleva statalizzare tutto
Qualcuno non è più di sinistra perché vuole privatizzare tutto, tranne dove lavora lui

Qualcuno era comunista perché non conosceva gli impiegati statali, parastatali e affini
Qualcuno è ancora di sinistra perchè è un impiegato statale, parastatale e affini

Qualcuno era comunista perché aveva scambiato il materialismo dialettico per il Vangelo secondo Lenin
Qualcuno non è più di sinistra perché non sa cos’è il materialismo dialettico

Qualcuno era comunista perché era convinto di avere dietro di sé la classe operaia
Qualcuno non è più di sinistra perché spera di aver “distanziato” la classe operaia

Qualcuno era comunista perché era più comunista degli altri
Qualcuno non è più di sinistra perché era più comunista degli altri

Qualcuno era comunista perché c’era il grande partito comunista
Qualcuno non è più di sinistra perché c’era il grande partito comunista

Qualcuno era comunista malgrado ci fosse il grande partito comunista
Qualcuno non è più di sinistra malgrado ci sia stato il grande partito comunista

Qualcuno era comunista perché non c’era niente di meglio
Qualcuno non è più di sinistra anche se non c’è niente di meglio

Qualcuno era comunista perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa
Qualcuno non è più di sinistra perché abbiamo avuto il peggior partito socialista d’Europa.

Qualcuno era comunista perché lo Stato peggio che da noi, solo in Uganda
Qualcuno non è più di sinistra perché lo Stato peggio che da noi, neanche in Uganda

Qualcuno era comunista perché non ne poteva più di quarant’anni di governi democristiani incapaci e mafiosi.
Qualcuno non è più di sinistra perché non ne poteva più di sessant’anni di governi incapaci e mafiosi

Qualcuno era comunista perché Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…
Qualcuno non è più di sinistra perché ha dimenticato Piazza Fontana, Brescia, la stazione di Bologna, l’Italicus, Ustica eccetera, eccetera, eccetera…

Qualcuno era comunista perché chi era contro era comunista
Qualcuno non è più di sinistra perché chi era contro era di sinistra

Qualcuno era comunista perché non sopportava più quella cosa sporca che ci ostiniamo a chiamare democrazia
Qualcuno non è più di sinistra perché crede che questa cosa sporca sia la democrazia.

Qualcuno credeva di essere comunista, e forse era qualcos’altro
Qualcuno non è più di sinistra, ma non è nient’altro

Qualcuno era comunista perché sognava una libertà diversa da quella americana
Qualcuno non è più di sinistra perché non sogna nessuna libertà

Qualcuno era comunista perché credeva di poter essere vivo e felice solo se lo erano anche gli altri
Qualcuno non è più di sinistra perchè è morto e infelice. E sa che lo sono anche gli altri

Qualcuno era comunista perché aveva bisogno di una spinta verso qualcosa di nuovo
Qualcuno non è più di sinistra perché rimpiange i bei tempi andati.

Il resto non ha bisogno di modifiche, Gaber aveva già previsto tutto:

Qualcuno era comunista… (di sinistra?)

Perché sentiva la necessità di una morale diversa.

Perché forse era solo una forza, un volo, un sogno era solo uno slancio, un desiderio di cambiare le cose, di cambiare la vita.

Perché, con accanto questo slancio, ognuno era come… più di sé stesso.

Era come… due persone in una.

Da una parte la personale fatica quotidiana e dall’altra il senso di appartenenza a una razza che voleva spiccare il volo per cambiare veramente la vita.

No. Niente rimpianti.

Forse anche allora molti avevano aperto le ali senza essere capaci di volare…come dei gabbiani ipotetici.

E ora? Anche ora ci si sente come in due.

Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito.

Due miserie in un corpo solo.

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