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RBA riporta in edicola i “Viaggi Straordinari” di Jules Verne

RBA riporta in edicola la collana de I Viaggi Straordinari di Jules Verne a 10 anni esatti dall’ultima pubblicazione Hachette (nel 2003 prime e nel 2008 poi). Si tratta dell’edizione italiana della collezione che RBA distribuì in Spagna qualche anno fa, il cui nome per esteso è Jules Verne. La biblioteca dei viaggi straordinari.

Le differenze con le due precedenti edizioni non sono molto sostanziali, ma ci sono piccole differenze che ne giustificano l’acquisto almeno per le prime uscite anche per chi, come me, ha quasi l’intera opera Hachette (a parte diverse altre edizioni anche in lingua originale).

Partiamo col dire che questa edizione RBA, così come quella Hachette, riproduce in modo fedele quelle che erano le copertine delle prime edizioni Hetzel: quello che si nota subito è la dominanza del colore di fondo blu rispetto al rosso, disegni policromi con finiture in oro e il pattern di copertina che raffigura il tema del battello con il faro. La copertina è di cartone rigido rivestita di un finto tessuto ruvido. Sulla quarta di copertina è presente il logo della J. Hetzel & Cie, casa editrice esclusiva degli scritti di Jules Verne.

 

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L’adattamento grafico della copertina è a cura della Tenllado Studio (Barcellona).

I volumi dell’edizione Hachette del 2008 erano di due dimensioni: una maxi e una in formato ridotto. Quelli che definiremo “maxi” avevano un formato di circa 25 cm x 17 cm, mentre i volumi più piccoli erano circa 21,5 cm x 14,5 cm. La versione del 2003 invece era interamente con il formato piccolo alla copertina mancava l’effetto dorato.

Il frontespizio riprende quello dell’originale, anche se ho notato un refuso dove c’è scritto “Illustrazioni di M. Riou”, in realtà il celebre illustratore dei romanzi di Verne si chiamava Edouard.

Questa edizione RBA invece ha un formato leggermente più ridotto rispetto al maxi dell’edizione Hachette, e ha dimensioni di circa 23,5 cm x 16,5 cm.

Ma dov’è che è superiore questa edizione rispetto alle due precedenti? Nel contenuto, per fortuna. Laddove le edizioni Hachette erano, in certi casi, davvero povere di illustrazioni (ad es. Ventimila leghe sotto i mari presentava solo 4 tavole illustrate per un libro di quasi 330 pagine), qui ci troviamo davanti ad una vera e propria abbondanza di immagini, non le ho contate tutte ma c’è, mediamente, almeno una tavola ogni 4 pagine. Le illustrazioni di questo volume sono litografie di M. Riou. Su questo aspetto sono più simili alle edizioni Hachette uscite in francia negli anni ’70.

Altro punto a favore di questa edizione è la qualità della carta, liscia e morbida al tatto e con un buon punto di bianco. Testi in carattere Garamond con una buona spaziatura che ne agevola notevolmente la lettura.

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Piccola chicca finale, ma in realtà ce ne accorgiamo già dal frontespizio, la presenza di due racconti di Verne: Un dramma al Messico (1877) e Dieci ore di caccia (1881).

Questo primo volume a 1,99€ è assolutamente da non perdere, che siate o no degli ammiratori di questo straordinario autore, sia che abbiate letto o meno Viaggio al centro della Terra. E poi la collezione Hetzel dei Viaggi Straordinari dovrebbe essere presente in ogni libreria che si rispetti!

Da segnalare l’offerta disponibile sul sito RBA con cui si possono acquistare le successive 3 uscite al costo di una sola.

Per altri argomenti su Jules Verne che ho trattato su questo blog ti rimando a questo articolo sugli illustratori.

Qui invece puoi trovare le mie impressioni ad un’altra collana RBA.

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Biblioteca del Ricordo RBA

In questi giorni è partita una nuova iniziativa editoriale della RBA, intitolata “Biblioteca del Ricordo“. Questa collana di libri e fascicoli raccoglie testi e volumi diffusi in italia quasi un secolo fa, a cavallo tra fine ‘800 e inizio ‘900.

Ogni uscita è composta in genere da un romanzo o un saggio, un testo scolastico d’epoca ed un fascicolo. Tralasciando le intenzioni forse troppo “buoniste” dell’opera, c’è da ammettere che la collana è di ottima qualità, e ci propone volumi in un elegantissimo formato da collezione. I due libri che compongono ogni uscita presentano una copertina in cartone con dorso in tela, molto simili ai volumi della collezione dei romanzi di Salgari, della stessa RBA, pubblicato l’anno scorso.

I libri contengono un gran numero di illustrazioni originali: acquerelli, chine, tavole a colori e in bianco e nero. La qualità è a mio parere ottima.

Il fascicoletto invece non è altro che una raccolta di nozioni e fatti interessanti dell’epoca che ci viene proposta, una sorta di “correva l’anno”.

La prima uscita è in edicola a soli 4,99 €, prezzo davvero irrisorio, per quello che offre l’opera sin dalla prima uscita. Qui troviamo il libro Cuore di E. De Amicis (292 pagine, edizione con illustrazioni a china di Ferraguti, Nardi e Sartorio) e un altro libro intitolato Il Primo Libro del Bambino – Lettura e scrittura di Elisa Cappelli, sul frontespizio troviamo “Album illustrato con 311 incisioni in nero e a colori”, anno 1916. Un ottimo sillabario (o abbecedario) che nelle scuole elementari italiane di oggi farebbe di sicuro un’ ottima figura. Le dimensioni dei due libri sono di circa 24 cm x 17 cm.

(Da notare che in edicola la prima uscita è venduta su un foglio di cartone enorme, a occhio di circa 1 metro per 60 cm)

Le uscite successive (a 9,99 €) ci propongono libri come PinocchioIl Giornalino di Gianburrasca, Il manuale dell’ortolano, La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, La Bibbia del bambino, e altro (qui per maggiori informazioni). Tutte riproduzioni degli originali oggi ormai introvabili.

Tralasciando il contenuto di alcuni libri, la raccolta è da tenere d’occhio per il bel formato da collezione dei volumi, che in una libreria fanno un ottima figura. Per i contenuti poi, sarebbe un degno regalo da fare ai propri “figli” che oggi poco o nulla sanno di libri per bambini e usanze dei loro coetanei di epoca savoiarda.

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Scacchi Star Wars De Agostini

In questi giorni possiamo trovare in edicola la prima uscita della nuova collezione di scacchi di Star Wars, celebre saga fantascientifica di George Lucas. L’opera è composta da 64 pedine inedite, raffiguranti i personaggi della serie, tutti in metallo e dipinti a mano. Abbiamo quindi 4 diversi schieramenti, due rappresentanti la prima Trilogia originale, e l’altra raffigurante i personaggi della Trilogia prequel.

In ogni uscita, oltre al personaggio troviamo un discreto fascicolo contenente immagini, descrizioni e curiosità sul film. La parte più interessante sono le illustrazioni di Ralph McQuarrie e Erik Tiemens, le stesse usate per la realizzazione del film.

Un buon lavoro che forse non riesco del tutto ad apprezzare in quanto poco appassionato della serie. Ammetto però che la cosiddetta Regina Nera della prima uscita,  rappresentata da  Dart Fener è davvero di pregevole qualità: molto pesante e resistente e definita nei particolari. La statuina è alta circa 13 cm (scala 1:24), compresa la spada; quest’ultima però è abbastanza molle, ma non credo rischi di rompersi. Il peso è poco meno di 300 grammi.

La prima uscita a 3,99€ è dunque un buon affare, anche se decidiamo di acquistare solo quella, rimane comunque un bell’oggetto da esposizione. Chi invece volesse completare i due set, le uscite successive sono di 10,99€, e chi si abbona riceve anche la scacchiera in regalo (e dalle foto non sembra male).

Questo è il link per abbonarsi: http://www.deagostinipassion.it/collezioni/starwarsva/offerta.asp?sigla=ZZ16ASCAVA

E questo è il piano dell’opera: http://www.deagostinipassion.com/ecm/web/deapassion/online/home/servizi/area-clienti/piani-delle-opere/star-wars-scacchi

 

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Il Fatto Quotidiano – Il primo numero anche in PDF

Alle 9 e mezza di stamattina c’era già il tutto esaurito, le 100.000 copie erano putroppo (o fortunatamente?) troppe poche per poter soddisfare la fame di noi poveri “coglioni e farabutti”, che vogliamo un’informazione reale e senza faziosità.

Il primo numero è davvero ricchissimo, inizia con un articolo di Peter Gomez “Indagato Letta”, “Editto su Travaglio Mannaia su Annozero”, tra gli altri, le collaborazioni dei vari Furio Colombo, Paolo Flores D’Arcais , Massimo Fini, Luca Telese. Gli abbonamenti hanno raggiunto quota 28.000.

Per fortuna da domani la tiratura raddoppierà a 200.000 copie, mentre il primo numero verrà ristampato in alcune migliaia di copie, ma, dulcis in fundo, per il primo numero e solo per il primo, è stata fatta una versione in PDF gratuitamente consultabile on line a questo indirizzo: http://ia311042.us.archive.org/1/items/IlFattoQuotidiano-Numero1/ilfatto20090923.pdf .

E a quelli che pensano che Il Fatto sia il giornale di Di Pietro lui risponde con un bel: “Magari!”

PS:Io fortunatamente sono trai fortunati possessori del primo e originale numero:)

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